Ci siamo, la stagione del tartufo Marzuolo è arrivata, e durerà ancora un bel pò. Oggi cercheremo di conoscere meglio questo tartufo, che gli inesperti a volte confondono con quello Bianco Pregiato.

Tartufo Marzuolo: ecco le sue caratteristiche

Il tartufo marzuolo è conosciuto come bianchetto ed è molto apprezzato per il suo aroma, nonché per il suo prezzo, molto inferiore a quello del tartufo bianco. Ecco i principali tratti distintivi del tartufo marzuolo:

  • E’ di piccole dimensioni (raramente supera i 10 cm di diametro).
  • La sua forma è tondeggiante e globosa (di rado è irregolare).
  • La parte esterna è liscia e di un colore aranciato, tendente all’ocra o al grigio- brunastro.
  • La parte interna in un primo tempo è biancastra, poi maturando assume un colore rosso-bruno, ed è attraversata da grossolane venature color avorio od ocra.
  • Il suo profumo è molto intenso, un pò piccante e “agliaceo”.

Tartufo Marzuolo: è forse meno buono?

Anche se il tartufo Marzuolo è meno pregiato del più famoso bianco, come sempre dipende dai gusti. Molti amano il suo aroma forte, che si “impone” sulle pietanze ma resta sempre estremamente gradevole se usato in quantità moderate.
Queste caratteristiche lo rendono un condimento adatto a dare un “tono” a moltissimi piatti, anche i più semplici e quotidiani (come una bruschetta o un classico uovo al tegamino per esempio).

Non fatevi ingannare: il suo prezzo è più basso perchè fortunatamente se ne trovano in grande quantità, anche se le pezzature sono molto piccole e soprattutto, i tentativi di coltivazione hanno avuto esiti positivi (a differenza di quello Bianco Pregiato). Che aspettate a provare, visto che il periodo è anche quello giusto?

Nel nostro Shop online lo potrete trovare fresco, e potrete acquistarlo anche in piccolissime quantità, così avrete la possibilità di provare questo tartufo molto particolare e troppo spesso sottovalutato.

Dove e quando si raccoglie il tartufo Marzuolo?

Il periodo di raccolta va da Gennaio ad Aprile, e di solito lo si trova in un gran numero di esemplari, anche se di piccole dimensioni.

E’ diffuso in tutta la penisola Italiana, dalle coste fino ad oltre 1000 metri di altezza, e il tipo di terreno dove viene raccolto è molto vario: si va dal sabbioso-limoso al calcareo-argilloso, e a volte viene ritrovato anche in terreni molto asciutti. Questo tipo di tartufo vive in simbiosi con piante di latifoglie come Roverella, Leccio e Cerro, ma anche con molte conifere: Cedro, pino Domestico, pino Nero e pino silvestre.

Tartufo Marzuolo: come non confonderlo con il Bianco Pregiato.

A un occhio poco attento ed inesperto, a volte può capitare di fare un po’ di confusione e scambiare il tartufo Marzuolo con il Bianco Pregiato, soprattutto perché quando è ancora immaturo, il Marzuolo ha una polpa bianco-grigiastra, che solo a maturazione diventa scura.

Ecco come distinguerli, e soprattutto evitare di pagare il Marzuolo molto più del dovuto. Vi basterà fare attenzione a questi pochi elementi che differenziano il Bianchetto dal cugino più pregiato:

  • Le dimensioni del marzuolo sono più piccole.
  • Il periodo di maturazione è differente (il Marzuolo si raccoglie da Gennaio ad Aprile, mentre il Bianco Pregiato da Settembre/Ottobre a Dicembre)
  • Il profumo del marzuolo è più forte di quello del Bianco: è piccante ed agliaceo, molto intenso e particolare, difficile da confondere con quello dell’altro tipo di tartufo

Ma per capire in fondo il tartufo Marzuolo (o bianchetto)… non vi resta che assaggiarlo!

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