Il Tartufo Bianchetto, conosciuto col nome scientifico di Tuber Borchii Vittadini o Tuber Albidum Pico, è apprezzato da molti, anche se considerato meno pregiato del Magnatum Pico (Bianco Pregiato), con cui gli inesperti possono confonderlo. Oggi cercheremo di riassumerne schematicamente le caratteristiche principali.

Tartufo Bianchetto: segni particolari.

Queste le cratteristiche principali di questo fungo sotterraneo:

  • Peridio (parte esterna): liscio, con un colore che varia dal bianco ocra al rossiccio.
  • Gleba (parte interna): chiara, che maturando tende ad assumere un colore bruno, con poche e larghe venature biancastre.
  • Forma: tendenzialmente tondeggiante, di rado irregolare.
  • Pezzatura: ridotta (può variare dalla grandezza di una nocciola a quella di un uovo di gallina).
  • Profumo: molto deciso, piccante e spiccatamente agliaceo.
  • Periodo di maturazione: da Gennaio ad Aprile.

Differenze fra Tatufo Bianchetto e Tartufo Bianco.

Il tartufo Bianchetto si distingue da quello Bianco Pregiato perchè:

  • E’ di dimensioni più piccole.
  • Ha un odore molto più forte e penetrante, tendente all’aglio e molto meno delicato.
  • Viene raccolto in un periodo diverso (il Magnatum Pico si raccoglie fra Settembre/Ottobre e Dicembre).
  • Con la maturazione, sia la parte esterna che, soprattutto, quella interna, tende nettamente a scurirsi, rispetto a quella del Bianco Pregiato.

Bianchetto: dove cresce questo tartufo.

Questo tartufo è diffuso in gran parte della penisola Italiana, dalle fasce litoranee fino ai boschi a 1000 metri di altezza. Lo si può trovare in terreni:

  • Sabbiosi
  • Sabbioso-limosi
  • Calcareo-argillosi

A volte (nei periodi più caldi) può svilupparsi anche in terreni molto asciutti.

Vive in simbiosi con piante di latifoglie (Cerro, Leccio, Faggio, Roverella) e con svariate conifere (Pino Domestico, Pino Nero, Cedro, Pino Silvestre).

Di Bianchetto se ne trovano grandi quantità, anche se di piccole pezzature, ed i tentativi di coltivazione sono andati a buon fine. Questi fattori tendono a far sì che il suo prezzo sia notevolmente inferiore rispetto al Magnatum Pico, molto più raro e non coltivabile.

Tartufo Bianchetto in cucina.

Il Tartufo Bianchetto, come quello Pregiato, esprime il meglio di sé:

  • Affettato a crudo sulle pietanze ancora calde, in quanto la temperatura del piatto favorisce lo sprigionarsi dei suoi aromi.
  • Nelle mantecature di salse per primi piatti a base di burro e formaggio, evitando di utilizzarlo nelle cotture ad alte temperature, che lo priverebbero del suo particolare aroma.
  • Per insaporire le uova (strapazzate, all’occhio di bue o sotto forma di omelettes).
  • Per preparare creme e salse da spalmare su crostini o tartine.

Grazie al suo sapore molto spiccato, ne bastano davvero esigue quantità per donare gran gusto a qualsiasi piatto.

Nel nostro Shop online il tartufo Bianchetto è disponibile sia fresco, sia sotto forma di crema di tartufo, preparata solo con Bianchetto, latte e panna da cucina, rigorosamente senza l’aggiunta di aromi artificiali, in quanto un buon tartufo non ha bisogno di nulla per rendere ottima qualsiasi preparazione.

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