Andare a tartufi può essere un mestiere, come nel nostro caso, oppure un’occasione per immergersi nella natura per andare alla ricerca di un piccolo gioiello della natura che non si concede a tutti. Ci vuole pazienza, passione e fatica per andare a tartufi, ma è un’esperienza che può riservare davvero tante sorprese: natura, entusiasmo e grandi soddisfazioni.

Chi vuole provare l’esperienza della caccia al tartufo può provare una Truffle Experience, per trascorrere una giornata divertente... ma se volete sperimentare la raccolta di tartufi nelle tartufaie, dovete sempre presenti alcune regole fondamentali. Vediamole insieme!

#1 Il patentino

Andare a tartufi nelle tartufaie implica il rispetto di regole ben precise, per evitare che la maleducazione o la mancanza di rispetto di pochi, pregiudichino lo stato dei luoghi. Questo comporta che non tutti possano andare a tartufi: solo chi ha superato uno specifico esame presso la Comunità montana competente può ottenere il tesserino che autorizza alla raccolta dei tartufi; tesserino che, minuto di fotografia, andrà rinnovato annualmente. Per superare l’esame sarà necessario dimostrare di conoscere le tecniche di raccolta dei tartufi, le normative nazionali e regionali e il riconoscimento delle varie specie di tartufo.

A parziale eccezione di quanto detto, la raccolta dei tartufi è libera nei boschi e nei terreni non coltivati, a meno che non rientrino nelle zone a raccolta riservata.

#2 I periodi di raccolta

Ferma restando la necessità di ottenere il tesserino, una cosa deve essere chiara: ogni tipologia di tartufo ha la propria stagionalità. A tutela del prodotto e del terreno, ogni anno le singole Regioni pubblicano il relativo Calendario della raccolta con l’indicazione del periodo in cui è consentita la ricerca e la raccolta delle singole varietà di tartufi.

Il solo modo per avere la certezza di raccogliere i tartufi nel periodo consentito per legge, è quello di informarsi direttamente (fisicamente od online) con il Comune o la Comunità montana della Regione di riferimento.

#3 Divieti e obblighi fondamentali

Per andare a tartufi, è necessario tenere sempre presente alcuni divieti e obblighi. Se è vero che si tratta di regole che variano da Regione a Regione, è pur vero che possiamo indicare quelli che sono in linea di massima condivisi lungo tutto lo Stivale.

  • Mai andare a tartufi di notte o al di fuori degli orari indicati (eccezione: in Piemonte è consentita la cerca nottura del tartufo bianco di Acqualagna e di Alba)
  • Mai raccogliere tartufi immaturi o avariati
  • Utilizzare sempre un cane da tartufi addestrato
  • Utilizzare sempre il vanghetto (o venghella o zappetto) di una lunghezza massima di 15cm e larghezza in punta fino a 8cm
  • Riempire sempre le buche o le forate dopo l’estrazione

#4 Provare… per imparare!

Se siete affascinanti dal mondo del tartufo e vi diverte l’idea di cominciare a imparare le tecniche e i segreti per andare a tartufo, il nostro consiglio è di provare l’esperienza accompagnati da tartufai esperti: dalla caccia al tartufo alla sua degustazione, passando per una spiegazione approfondita delle sue caratteristiche, potrete avvicinarvi a un mondo davvero interessante e pieno di sorprese.

Scopri di più sulla proposta di Truffle Experience in Umbria telefonando subito al n. 0743 520863 o inviando una mail a info@fortunatiantonio.it indicando nome, indirizzo email, numero di telefono, numero di persone. In alternativa, compilate il modulo sottostante e vi contatteremo al più presto!

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